I medici omotossicologici
Omeopati omotossicologi, omotossine e rimedi. Scopriamo chi sono i medici omotossicologici e come svolgono il loro mestiere
Cosa vuol dire 'omotossicologico'?
La parola “omotossicologia” racchiude lo studio degli effetti che alcune tossine, definite “omotossine”, hanno sull'essere umano e contempla l'idoneo trattamento omeopatico.
Lo stato di salute e di malattia, da un punto di vista omotossicologico, dipende dalla lotta che il nostro organismo ingaggia per eliminare le omotossine in eccesso. In caso queste si rivelino troppo aggressive, la terapia omotossicologica tenderà a stimolare il naturale meccanismo di autoguarigione del corpo umano incrementando una specifica risposta immunitaria.
Tra i medici omotossicologici va senz'altro ricordato Hans Reckeweg, omeopata tedesco. Reckeweg introduce il concetto di omotossina e ne fa il perno su cui ruota la sua teoria di depurazione dell'organismo.
Le omotossine possono essere di natura endogena o esogena. Possono essere rappresentate da rifiuti del nostro metabolismo che non vengono espulsi correttamente oppure possono essere agenti esterni che respiriamo o ingeriamo: semplici batteri e virus, farmaci sintetici, conservanti, coloranti e additivi alimentari, insetticidi o pesticidi. Tutto ciò è omotossico e va espulso. Se il corpo non riesce naturalmente a svolgere questa funzione, va aiutato.
Diventare medici omotossicologici
Per diventare omeopata, è obbligatorio specializzarsi dopo aver conseguito una laurea in medicina generale. Dopo la specializzazione, segue un periodo di tirocinio e di almeno due anni di pratica, condizione sine qua non per l’iscrizione al Registro. La specializzazione in medicina omeopatica è una possibile scelta che il medico può prendere, oltre a quella in medicina antroposofica e quella in omotossicologia.
La specializzazione per diventare omeopata prevede un minimo di 600 ore di tirocinio-formazione, sia teorica che pratica, oltre a vari seminari. Al termine della frequentazione del corso viene rilasciato un diploma o attestato. Per poter esercitare la professione di omeopata in maniera autonoma, è richiesta un'esperienza di pratica di almeno due anni, attraverso la quale poi diventa possibile iscriversi al Registro nazionale dei Medici Omeopati.
Per ciò che concerne i medici omotossicologici, consigliamo il sito dell'AIOT, l'Associazione Medica Italiana di Omotossicologia.
Libri consigliati
Agopuntura e omotossicologia, Fabio Elvio Farello
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