Bruxismo, cause e rimedi
Il fenomeno del bruxismo consiste nel digrignamento involontario dei denti durante il sonno, un disturbo che può usurare i denti e provocare anche dolori, tensioni muscolari e mal di testa.

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- Che cos’è il bruxismo?
- Le cause del bruxismo: stress, sonno e occlusione dentale
- Sintomi del bruxismo: segnali da non ignorare
- Rimedi naturali per il bruxismo: tecniche e trattamenti fai-da-te
- Quando rivolgersi a un medico o a un dentista
Che cos’è il bruxismo?
Il bruxismo è una condizione caratterizzata dal digrignamento involontario dei denti che avviene generalmente durante il sonno.
Il bruxismo è infatti considerato una parasonnia, cioè un disturbo del sonno, ma ciò non esclude che possa manifestarsi anche durante il giorno, soprattutto in soggetti con problematiche neurologiche più serie.
Questo fenomeno è abbastanza diffuso e consiste nello sfregamento dei denti dell’arcata superiore contro quelli dell’arcata inferiore, con contrazioni dei muscoli della mandibola e della mascella che possono durare dai cinque ai dieci secondi.
Il continuo attrito tra i denti porta a un’usura progressiva dello smalto e può causare una serie di complicazioni a livello muscolare e articolare, ma intervenendo sulle cause, oltre che sul fenomeno, può prevenire danni ai denti e altre complicazioni.
Le cause del bruxismo: stress, sonno e occlusione dentale
Le cause precise del bruxismo non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che diversi fattori possano contribuire alla sua insorgenza. Una delle principali ipotesi riguarda l’influenza dello stress e delle tensioni emotive: periodi di forte ansia, rabbia repressa o frustrazione possono manifestarsi inconsciamente attraverso il digrignamento dei denti, specialmente durante il sonno.
Anche fattori anatomici e funzionali possono giocare un ruolo importante, come problemi di malocclusioni o disallineamenti delle arcate. Questi possono contribuire alla sollecitazione eccessiva dei muscoli mascellari, aumentando la probabilità di sviluppare il bruxismo.
In alcuni casi, il bruxismo è associato a disturbi del sonno come l’insonnia o le apnee notturne.
Sintomi del bruxismo: segnali da non ignorare
Il bruxismo può manifestarsi con diversi sintomi, che variano in base alla frequenza e all’intensità del digrignamento.
Poiché in genere il fenomeno si verifica di notte, non è facile rendersi conto di soffrirne, a meno che non sia il partner con cui si condivide il letto a notare il disturbo e a segnalarlo. In assenza di segnalazioni esterne, si può sospettare di soffrire di questo disturbo se al mattino si presentano infiammazioni o sanguinamenti delle gengive, dolori muscolari e articolari a carico di mascella e mandibola oppure tensione al collo e mal di testa.
Oltre al dolore e all’indolenzimento al risveglio, ci si potrebbe accorgere di digrignare i denti la notte grazie a incubi e risvegli notturni: in caso di bruxismo può infatti succedere di sognare di perdere i denti, di avere mal di denti o di “masticare” i propri denti.
Quando poi il bruxismo continua da tempo o si verifica di frequente, ci si può rendere conto di un’usura a carico dei denti o di una loro maggiore sensibilità, causate dallo sfregamento costante.
Rimedi naturali per il bruxismo: tecniche e trattamenti fai-da-te
Per ridurre gli effetti del bruxismo, è possibile ricorrere a naturali che aiutano a rilassare i muscoli e a migliorare la qualità del sonno. Tra i rimedi più efficaci troviamo:
- Melissa: questa pianta erbacea ha proprietà antispasmodiche e calmanti, utili per ridurre lo stress e migliorare il sonno. Si può assumere sotto forma di estratto idroalcolico (20 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno) o come tisana.
- Luppolo: noto per le sue proprietà sedative, è indicato per contrastare l’insonnia e ridurre la tensione muscolare. Si può preparare una tisana con 5 grammi di luppolo in 250 ml di acqua, da bere due volte al giorno.
- Tiglio: un tranquillante naturale che aiuta a ridurre ansia e stress, contribuendo a un sonno più sereno. Si assumono 40 gocce 3 volte al giorno in poca acqua.
- Griffonia: questa pianta è ricca di 5-HTP, precursore della serotonina, che aiuta a migliorare il tono dell’umore e la qualità del riposo. La dose consigliata è di 350 mg di estratto secco due volte al giorno lontano dai pasti.
Tra i trattamenti fai da te invece rientra il byte dentale, un dispositivo che si applica durante la notte che aiuta ad ammortizzare il digrignamento e a proteggere lo smalto dentale. I byte si possono acquistare modelli in farmacia, ma per un risultato ottimale è consigliabile un byte personalizzato realizzato da un ortodontista.
Quando rivolgersi a un medico o a un dentista
Se il bruxismo diventa frequente e causa disturbi significativi, è consigliabile rivolgersi a un professionista. Un dentista può valutare eventuali problemi di occlusione dentale e suggerire soluzioni personalizzate, come un byte su misura o trattamenti ortodontici.
In alcuni casi, può essere utile anche consultare uno specialista del sonno per escludere disturbi correlati come le apnee notturne. In presenza di sintomi come dolore intenso alla mandibola, difficoltà ad aprire la bocca o frequenti cefalee, un medico può indicare terapie farmacologiche o esercizi di rilassamento specifici per alleviare la tensione muscolare.
Intervenire tempestivamente è fondamentale per prevenire danni permanenti ai denti e migliorare la qualità della vita.