Occhio di falco: proprietà e benefici

L'occhio di falco è una pietra usata in cristalloterapia per le sue proprietà energetiche e i benefici che le vengono attribuite su mente, spirito e corpo.

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Che cos'è l’occhio di falco 

L'occhio di falco è una varietà di quarzo adoperata per creare oggetti e monili usati in cristalloterapia. Si tratta di una pieta dalle tonalità e dai riflessi blu-grigi che si forma dalla crocidolite, un minerale fibroso. 

Il nome "occhio di falco" deriva dalla somiglianza dei suoi riflessi con l'occhio dell’omonimo rapace, ed evoca l'idea di una visione chiara e acuta

Tradizionalmente, infatti, questa pietra è stata associata alla capacità di vedere oltre, offrendo una prospettiva differente rispetto agli eventi della vita, come se si osservasse la realtà da una prospettiva superiore ed elevata.

 

Proprietà energetiche dell’occhio di falco 

In cristalloterapia, l'occhio di falco viene utilizzato per le proprietà che vengono attribuite a questa pieta, considerata capace di stimolare vitalità, chiarezza e creatività attraverso le sue vibrazioni. 

Secondo la cristalloterapia, infatti, l’occhio di falco agisce principalmente sui primi tre chakra e, per questo, aiuta a mantenere l'equilibrio tra corpo e mente. Questa pietra favorirebbe in particolare una visione d'insieme chiara, per poter affrontare le situazioni con maggiore distacco e comprensione. 

Inoltre, l'occhio di falco è considerato un equilibratore in grado di armonizzare gli eccessi e alleviare le tensioni

 

Benefici per mente, corpo e spirito 

L'utilizzo dell'occhio di falco, secondo la cristalloterapia, può apportare numerosi benefici alla mente e allo spirito, con ripercussioni anche sul benessere fisico. 

Per quanto riguarda la sfera emotiva e spirituale, adoperare questa pietra potrebbe aiutare a migliorare la concentrazione e la chiarezza mentale allontanando distrazioni e pensieri negativi. 

L'occhio di falco sarebbe utile anche per stimolare l’introspezione, a capire meglio se stessi e il proprio percorso di vita senza giudizi negativi. 

Gli effetti dell’occhio di falco su mente e spirito si rifletterebbero poi anche sul corpo poiché, alleviando stress, agitazione e nervosismo, è possibile ridurre anche tensioni muscolari o dolori fisici associati a stati ansiosi. 

 

Occhio di falco e occhio di tigre: le differenze 

L'occhio di falco e l'occhio di tigre condividono alcune proprietà ma si tratta di due pietre dall’aspetto molto diverso e con indicazioni differenti. 

L'occhio di falco è infatti una pietra dalle tonalità blu-grigie ed è associato alla chiarezza mentale e alla visione superiore, mentre l 'occhio di tigre presenta colori dorati e bruni ed è più legato alla protezione, al coraggio e alla forza interiore. 

Entrambe le pietre sono utilizzate per migliorare la percezione e l'intuizione, ma l'occhio di falco si concentra più sulla comprensione e sulla visione d'insieme, mentre l'occhio di tigre viene adoperato soprattutto per ottenere determinazione e protezione

 

Come si usa l’occhio di falco nella vita quotidiana 

In cristalloterapia, l'occhio di falco può essere integrato nella vita quotidiana in vari modi. 

La pietra può essere ad esempio inserita in gioelli da indossare, come bracciali, ciondoli o anelli, così da poter beneficiare costantemente delle sue energie.

In alternativa, è possibile posizionare la pietra in un luogo specifico dell’ambiente in cui si vive o si lavora, per favorire un’atmosfera di calma e chiarezza mentale e godere di una maggiore concentrazione.

L’occhio di falco può essere anche usato durante le sessioni di meditazione, tenendolo vicino o appoggiato sulla pelle, per ottenere una visione più chiara delle situazioni. 

 

Come purificare e ricaricare la pietra 

Per mantenere l'efficacia dell'occhio di falco, così come delle altre pietre usate in cristalloterapia, è consuetudine purificarlo e ricaricarlo regolarmente. 

Per purificare la pietra, generalmente sla si immerge in acqua fredda salata per alcune ore, oppure la si espone al fumo di incenso. 

Per ricaricare la pietra, invece, si può esporre l’occhio di falco alla luce della Luna durante la notte oppure alla luce solare indiretta di giorno, evitando però i raggi solari diretti per prevenire alterazioni del colore. 

 

Controindicazioni e precauzioni d’uso

L’utilizzo delle pietre non presenta particolari controindicazioni ma in cristalloterapia si sconsiglia di adoperare l’occhio di falco per periodi prolungati per evitare di rallentare il flusso energetico del corpo.